Il tuo menu di carta, incollato
Apri il Word o il PDF della carta, seleziona tutto, incolla. Escono sezioni, piatti, descrizioni e prezzi già divisi.
Ristoranti, pizzerie e bar
Incolli la carta che hai già e il menu è online, con gli allergeni proposti dal nome dei piatti e cinque lingue incluse. Poi ci trovi dentro comande, monitor di cucina, prenotazioni senza commissioni, cassa e food cost.
Il menu cambia adesso
Togli un piatto e sul telefono del cliente non c’è più. Nessuna ristampa, nessun QR da rifare.
Zero commissioni
Prenotazioni, asporto e ordini al tavolo passano dal tuo link. Nessun intermediario prende una percentuale.
Il costo accanto al prezzo
Ogni piatto sa quanto costa in materie prime e quanto ti lascia: il margine si decide scrivendo la carta, non a consuntivo.
Come funziona
Sosta 1 di 3 · Durante il servizio
La piantina dei tavoli dice in un’occhiata chi si è appena seduto, chi aspetta i secondi e chi vuole il conto da dieci minuti.
Sosta 2 di 3 · Il lunedì mattina
Ogni piatto ha la sua ricetta, e la ricetta ha le materie prime con lo scarto.
Sosta 3 di 3 · Prima che arrivino
La pagina di prenotazione è tua e sta accanto al menu.
Il confronto
A sinistra com’è oggi in quasi tutti i locali che ci scrivono. A destra, la stessa riga dopo.
Oggi
Con Omega Horeca
Il menu è un PDF: cambi un prezzo e devi rifare il file, ricaricarlo e sperare che il QR punti ancora lì.
Cambi il prezzo e sul telefono del cliente è già cambiato. Il QR stampato resta quello per sempre.
Le prenotazioni stanno su un quaderno e su WhatsApp, e il sabato sera c’è un tavolo prenotato due volte.
Un registro solo, con la capienza per turno: due prenotazioni sullo stesso tavolo non possono esistere.
Sul portale delle prenotazioni paghi una commissione per ogni coperto che ti manda.
Il link è tuo e non ha commissioni: chi prenota da te resta un tuo cliente, non di un portale.
Non sai quanto ti costa davvero un piatto: il food cost l’hai calcolato due anni fa su un foglio Excel.
Ogni piatto ha la sua ricetta, e il costo si aggiorna quando cambia il prezzo del fornitore.
L’inventario di fine mese è una sorpresa, e non si capisce dove sia finita la merce.
Le ricette scaricano il magazzino a ogni piatto venduto: l’inventario diventa un controllo.
I registri HACCP li compili tutti insieme la sera prima del controllo.
I registri si compilano dal telefono in dieci secondi, con l’ora vera, e a fine mese si stampano.

Per chi è
Ristoranti, pizzerie, trattorie, bar e caffetterie, pub, gelaterie e pasticcerie, agriturismi, sushi e poke, food truck e attività di solo asporto.
Cosa c’è dentro
Divise in 7 famiglie, nell’ordine in cui il negozio le usa. Non c’è una versione «base» e una «pro».
Apri il Word o il PDF della carta, seleziona tutto, incolla. Escono sezioni, piatti, descrizioni e prezzi già divisi.
Scrivi «Spaghetti alla carbonara» e il gestionale propone glutine, uova e latte — dicendo da quale parola.
Italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo. Il nome del piatto resta in italiano, la descrizione si traduce.
Alle 21:40 il branzino è finito: lo spegni dalla sala e nessuno lo ordina più. Nemmeno chi ha il menu già aperto.
La colazione, il pranzo di lavoro, la carta della sera: ogni menu ha le sue fasce e compare da solo.
Da stampare, con il numero del tavolo dentro: chi ordina non deve dire dov’è seduto.
Coperto e servizio dichiarati in testa al menu, surgelato segnalato sul piatto, vegetariano e piccante in chiaro.
Il cameriere apre il gestionale dal browser del suo telefono. Nessun palmare da comprare, nessuna app da installare.
Tavoli liberi, occupati, in attesa del conto: si vede da lontano chi ha bisogno di te.
Dividi il conto per persona, per posto o riga per riga. Più incassi sullo stesso tavolo, ognuno con il suo scontrino.
Inquadra, sceglie, manda. E tu decidi se la comanda parte da sola o passa prima da te.
Si apre su un tablet qualsiasi e si lascia accesa. Nessuna licenza a schermo, nessun hardware dedicato.
La pizzeria non vede gli spritz, il bar non vede le tagliate. Cucina, pizzeria, bar, friggitoria: le imposti tu.
Antipasti, primi, secondi: la cucina sa cosa mandare adesso e cosa tenere. «Manda i secondi» parte dalla sala.
Nessuna commissione, nessun portale: la pagina è tua e sta sul tuo dominio, accanto al menu.
Tutte le prenotazioni della serata in una schermata: chi è arrivato, chi manca, chi non si è presentato mai più.
Per i tavoli grandi e le serate chiedi un acconto online: chi paga viene, e chi non paga non ti blocca la sala.
Coperti, portate, scontrino telematico, aliquote separate: la somministrazione al 10%, gli alcolici e il coperto al 22%.
Scrivi la ricetta una volta: il costo si aggiorna da solo ogni volta che cambia il prezzo di un ingrediente.
La matrice del menu engineering: stelle, cavalli, enigmi e cani. Con cosa fare per ognuno.
Vendi venti carbonare e dalla dispensa escono guanciale, uova e pecorino nelle quantità giuste.
Temperature dei frigoriferi, sanificazioni, merce in arrivo, non conformità. Con la stampa mensile per l’ispezione.
Dal piatto all’ingrediente, dall’ingrediente al fornitore. In tre minuti, non in tre giorni.
Il listino di ogni fornitore, l’ordine del lunedì, e l’avviso quando un prezzo si alza e il tuo food cost no.
Gli ordini arrivano dal tuo menu, con il tuo link. Nessuno prende il 30% dell’ordine.
La raccolta a timbri si mette da sola su ogni conto intestato a un cliente. Nessuna tessera di cartone.
Prenotazioni, spesa, preferenze, allergie: la scheda del cliente abituale sta in mano alla sala.
Dal telefono che hai già
Il menu si apre sul telefono del cliente, la comanda su quello del cameriere, il monitor su un tablet qualsiasi. Sono tre indirizzi dello stesso gestionale, con le stesse credenziali e gli stessi dati: nessuna app da scaricare, nessun palmare da comprare, nessuna licenza per dispositivo.
Quello che si apre inquadrando il QR sul tavolo: si cerca un piatto, si tolgono gli allergeni che non si possono mangiare, si cambia lingua. Nessuna app da scaricare, nessuna registrazione.
La carta divisa per sezioni, il piatto che si aggiunge con un tocco, le note per riga e l’invio. Si apre dal browser del telefono che il cameriere ha già in tasca.
Le comande in colonne, con il tempo che scorre e cambia colore. Si apre su un tablet qualsiasi e si lascia accesa: si aggiorna da sola.
Compreso nel canone, senza un centesimo in più — e lo usano tutti quelli che lavorano nel locale, che sono illimitati. Funziona su qualunque telefono e su qualunque tablet, anche vecchio.
Quanto costa
Pagando l’anno si toglie il 20% dal totale, e il secondo punto vendita e i successivi costano metà.
per un locale
49€ al mese, IVA esclusa
Primo mese gratis, senza carta · Nessun vincolo di durata · disdetta quando vuoi, senza penali
Se i negozi sono più di uno
Invece di
190 € in meno ogni mese, 2.280 € all’anno.
I menu digitali italiani da soli stanno fra i 10 e i 30 € al mese (listini di settembre 2026) e quasi tutti fanno pagare le lingue a parte; i gestionali di ristorazione con cassa e comande partono da una sessantina, con le licenze contate per dispositivo. Nessuna delle due famiglie tiene insieme il menu, la comanda, il magazzino e il food cost: e senza quel legame il piatto venduto non scarica niente.
Su misura
Il tuo gestionale si personalizza come vuoi: una funzione scritta su come lavori tu, un modulo che oggi non esiste, il collegamento con un programma che usi già. Non è compreso nel canone di listino — si fa un preventivo a parte, che può essere uno sviluppo una tantum oppure un abbonamento dedicato. Il prezzo si concorda in una riunione, dopo aver guardato insieme cosa serve davvero.
amministrazione@outlinedigital.it
Domande
Si comincia
Incolli la carta che hai già, apri i tavoli e fai un servizio vero prima di decidere. Se qualcosa non torna, si chiude e ti porti via i dati.