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Omega Horeca

Come si fa

Tradurre il menu in inglese senza farsi ridere dietro

«Spaghetti alla carbonara» non si traduce: si spiega. E «pesce spada» non è «sword fish» in una riga di allergeni.

4 minuti di lettura Aggiornata al 21 settembre 2026

In breve

  • Il nome del piatto resta in italiano: è un nome proprio, ed è anche quello che il cliente ordinerà a voce.
  • Si traduce la descrizione, cioè gli ingredienti: è lì che il cliente straniero decide.
  • Sugli allergeni la traduzione non è una cortesia: una parola sbagliata può mandare qualcuno al pronto soccorso.

Ogni menu turistico italiano ha almeno un mostro: «pasta with sauce of the house», «grilled sword fish», «cheese and pepper». Non fanno ridere soltanto: fanno sembrare improvvisato un locale che magari cucina benissimo.

La regola che risolve quasi tutto è una: i nomi dei piatti non si traducono, le descrizioni sì. Tutto il resto viene dietro a questa.

01Cosa non si traduce

«Spaghetti alla carbonara», «ossobuco», «saltimbocca», «cacio e pepe» sono nomi propri di piatti. Tradurli produce mostri e, peggio, toglie al cliente la parola con cui ordinare. Un inglese che legge «cheese and pepper» poi al tavolo dice «cheese and pepper», e il cameriere non capisce.

In menuSotto, la descrizione
Spaghetti alla carbonaraCured pork cheek, pecorino cheese, egg and black pepper
Ossobuco alla milaneseSlow-braised veal shank with saffron risotto
Cacio e pepePecorino romano and black pepper
Fritto misto di paranzaDeep-fried small fish and squid from the day’s catch

02Cosa si traduce, e come

  • Le sezioni: antipasti, primi, secondi, contorni, dolci. Qui la traduzione è fissa e va imparata una volta (starters, first courses, main courses, side dishes, desserts).
  • Le descrizioni: sono l’elenco degli ingredienti, e vanno tradotte con i nomi che un anglofono riconosce.
  • Gli allergeni e le diciture di legge: surgelato, bonifica preventiva, coperto e servizio.
  • Le note di servizio: orari, ultime ordinazioni, se accetti carte.

03Gli allergeni: l’unica parte che non ammette approssimazioni

ItalianoInglese
GlutineGluten
CrostaceiCrustaceans
MolluschiMolluscs
Frutta a guscioNuts
ArachidiPeanuts
SedanoCelery
SenapeMustard
Anidride solforosa e solfitiSulphur dioxide and sulphites
LupiniLupin

04Quante lingue servono davvero

Italiano e inglese coprono quasi tutto. La terza lingua si sceglie guardando chi entra: tedesco sul Garda e in Alto Adige, francese al confine ovest, spagnolo nelle città d’arte. Cinque lingue fatte male valgono meno di due fatte bene.

Prima di pubblicare una lingua

  • Fai leggere il menu a un madrelingua, anche solo a un cliente abituale
  • Controlla le diciture di legge, non solo i piatti
  • Verifica che i nomi dei piatti siano rimasti in italiano
  • Controlla i prezzi: il separatore decimale cambia da lingua a lingua

Con Omega

Come le fa Omega Horeca

  • Le traduzioni si generano dal gestionale, senza servizi a pagamento e senza mandare il tuo menu a nessuno.
  • Il nome del piatto resta in italiano: si traducono sezioni e descrizioni, che è quello che serve a chi legge.
  • Il sistema dichiara quanto ha coperto di ogni frase: dove non arriva, lo dice invece di inventare.
  • Le correzioni scritte a mano non vengono più sovrascritte da nessuna rigenerazione.

Tutte le guide di Omega Horeca

Dubbi

Domande frequenti

Posso usare un traduttore automatico?
Come punto di partenza sì, come pubblicazione no. I traduttori automatici sbagliano proprio dove costa: nomi di piatti, tagli di carne, specie ittiche e allergeni.
Devo tradurre anche il menu in altre lingue per legge?
No, nessuna norma nazionale ti obbliga a tradurre il menu. Alcune zone a statuto speciale hanno regole proprie sul bilinguismo: se sei in Alto Adige o in Valle d’Aosta, verifica.
Come si scrive il prezzo in un menu inglese?
Con il punto decimale e il simbolo dell’euro: 12.50 €. Lasciare la virgola italiana non è un errore grave, ma un tedesco e un inglese leggono i separatori in modo diverso.
Il menu tradotto deve avere gli stessi prezzi?
Sì, sempre. Prezzi diversi per lingua sono una pratica scorretta e, quando emergono, diventano un caso pubblico prima ancora che una sanzione.

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