Salta al contenuto
Omega Horeca

Magazzino

Sprechi in cucina: misurarli, ridurli e donare le eccedenze

Lo spreco non è quello che resta nei piatti: è quello che non è mai arrivato in sala. E si misura in una settimana.

4 minuti di lettura Aggiornata al 21 settembre 2026

In breve

  • Lo spreco si divide in tre: preparazione, servizio, piatto del cliente. Solo il terzo si vede.
  • Misurare una settimana con tre secchi separati cambia le decisioni più di qualunque stima.
  • La legge 166/2016 ha semplificato le donazioni delle eccedenze: si possono donare anche alimenti oltre il termine minimo di conservazione, a certe condizioni.

In un ristorante il cibo che non diventa incasso è denaro comprato due volte: pagato al fornitore e smaltito come rifiuto. Il punto è che quasi tutto lo spreco non si vede, perché avviene prima del servizio.

Questa guida serve a due cose: misurare in modo che i numeri siano tuoi e non di uno studio, e sapere cosa si può fare delle eccedenze invece di buttarle.

01I tre sprechi, e quale costa di più

Dove nasceEsempiQuanto pesa di solito
PreparazioneScarto di pulizia, errori, preparazioni avanzateLa quota più alta
ServizioPiatti sbagliati, ordini annullati, mise en place non usataMedia, e tutta evitabile
Piatto del clienteQuello che torna indietroPiù visibile che costoso

02Come si misura, in una settimana

  1. 1

    Tre contenitori, tre etichette

    Preparazione, servizio, ritorni dalla sala. Separati, per sette giorni.

  2. 2

    Una bilancia e un foglio

    A fine servizio si pesa e si scrive. Trenta secondi, e non serve nessun programma.

  3. 3

    Converti in euro

    Il peso non dice niente: moltiplica per il costo medio al chilo delle materie prime coinvolte.

  4. 4

    Guarda la classifica

    Quasi sempre due voci fanno la metà del totale. Si lavora su quelle, non su tutto.

03Donare le eccedenze: cosa dice la legge 166/2016

La legge 19 agosto 2016, n. 166 — la cosiddetta legge Gadda — ha semplificato la cessione gratuita delle eccedenze alimentari a soggetti donatari per la solidarietà sociale. Le tre cose che vale la pena sapere:

  1. 1Si possono cedere gratuitamente eccedenze alimentari a enti che le distribuiscono a persone in difficoltà, con adempimenti semplificati rispetto al passato.
  2. 2È possibile cedere anche prodotti oltre il termine minimo di conservazione (il «da consumarsi preferibilmente entro»), purché l’integrità dell’imballaggio sia rispettata e le condizioni di conservazione siano state corrette. La data di scadenza («da consumarsi entro») è un’altra cosa e non si supera.
  3. 3Chi dona resta responsabile della sicurezza di quello che dona fino alla cessione: la semplificazione riguarda la burocrazia, non l’igiene.

04Gli avanzi che il cliente porta via

Offrire un contenitore per portare via quello che è avanzato è una pratica incoraggiata dalla stessa legge 166/2016. Non c’è un obbligo generale di legge di fornirlo, ma c’è un ottimo motivo commerciale: un cliente che porta a casa mezza pizza non è un cliente che ha mangiato male.

Perché funzioni

  • Contenitori idonei al contatto con gli alimenti, non buste qualsiasi
  • Offrirlo voi, senza aspettare che lo chieda il cliente
  • Non offrirlo per i crudi e per i piatti che non reggono il viaggio
  • Una riga in menu che dice che lo fate: è un segnale, non un servizio in più

Con Omega

Come lo gestisce Omega Horeca

  • Le ricette collegate scaricano il magazzino con lo scarto vero: quello che esce dalla dispensa è quello che è uscito davvero.
  • Le rettifiche di magazzino portano un motivo: si distingue lo spreco dall’errore di conteggio.
  • L’analisi del menu mostra quali piatti muovono poco magazzino e molto margine, e viceversa.
  • Le scadenze dei lotti arrivano prima che il prodotto diventi un rifiuto.

Tutte le guide di Omega Horeca

Dubbi

Domande frequenti

Quanto spreca in media un ristorante?
Le stime di settore parlano di quote significative del cibo acquistato, ma sono medie fatte su locali diversissimi. L’unico numero che serve è il tuo, e si ottiene pesando per una settimana.
Posso donare i piatti già cucinati e non serviti?
Sì, la legge lo consente alle condizioni previste. Servono però catena del freddo, tempi e modalità concordate con l’ente che ritira: sono le condizioni che rendono la donazione sicura.
Devo tenere un registro delle donazioni?
Sono previste comunicazioni e documentazione semplificate. Chiedi all’ente donatario il modello che usa e al tuo consulente cosa conservare ai fini fiscali.
Il doggy bag è obbligatorio?
Non c’è un obbligo generale di fornirlo. È però una pratica incoraggiata e, dal punto di vista del cliente, è uno dei gesti che si ricordano.

Si comincia

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

  • Nessuna carta
  • Pronto in un minuto
  • Operatori illimitati