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Collegamento POS e registratore telematico 2026: come si fa, scadenze e sanzioni

Non è un cavo: è una comunicazione all’Agenzia, da rifare ogni volta che cambi un POS. La prima scadenza è passata ad aprile; quelle dei POS nuovi arrivano ogni mese.

10 minuti di lettura Aggiornata al 29 settembre 2026

In breve

  • Dal 1° gennaio 2026 ogni strumento con cui accetti pagamenti elettronici deve risultare collegato al registratore telematico (art. 2, comma 3, D.Lgs. 127/2015, come riscritto dalla L. 207/2024). Il collegamento è logico: si registra l’abbinamento POS-registratore nel portale Fatture e Corrispettivi.
  • Per i POS già in uso a gennaio la scadenza era il 20 aprile 2026. Per un POS attivato o spostato dopo, la finestra va dal 6 all’ultimo giorno del secondo mese successivo: attivato a settembre, si registra fra il 6 e il 30 novembre.
  • Il mancato collegamento costa da 1.000 a 4.000 € più la possibile sospensione dell’attività; lo scontrino con la forma di pagamento sbagliata costa 100 € a trasmissione, fino a 1.000 € a trimestre.

Il **collegamento fra POS e registratore telematico** è l’obbligo fiscale nuovo del 2026 per bar, ristoranti e pizzerie. La Legge di bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 74-77) ha riscritto l’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 127/2015: lo strumento con cui accetti i pagamenti elettronici «è sempre collegato» a quello con cui memorizzi e trasmetti i corrispettivi. Vale dal 1° gennaio 2026.

La parola «collegato» ha fatto temere a molti di dover cambiare cassa o far passare un cavo. Non è così: l’Agenzia delle Entrate, nel provvedimento del 31 ottobre 2025 (prot. 424470) e nella guida operativa, chiarisce che si tratta di un **collegamento logico**, cioè di una comunicazione fatta online. Qui trovi come si fa, le scadenze che valgono ancora oggi, cosa succede allo scontrino e le sanzioni.

01Cosa vuol dire «collegato»

L’obbligo ha due metà. La prima è amministrativa: comunichi all’Agenzia quali POS usi e a quale registratore telematico (RT) sono abbinati. La seconda è quotidiana: ogni documento commerciale deve riportare come è stato pagato — contanti, elettronico, buono pasto, non riscosso — e con quali importi, perché quei totali viaggiano con i corrispettivi del giorno (punto 4 del provvedimento).

Sul primo punto la guida operativa è esplicita: il collegamento «non è quello di un collegamento di tipo fisico (attraverso cavi o simili), bensì di un collegamento di tipo logico che consiste in una comunicazione all’Agenzia». Il registratore non va sostituito né aggiornato per questo (FAQ 2). Lo «scambio importo» fra POS e cassa, quello che evita di digitare la cifra due volte, resta una comodità facoltativa: secondo la risposta a interpello n. 44/2026 non conta ai fini dell’obbligo.

02Le scadenze: quella passata e quelle che tornano ogni mese

SituazioneFinestra per registrare l’abbinamento
POS già in uso al 1° gennaio 2026 o attivato a gennaioEntro 45 giorni dall’apertura del servizio (5 marzo 2026): scaduta il 20 aprile 2026
POS attivato dal 1° febbraio 2026 in poiDal 6° giorno all’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione
POS spostato su un altro registratore, RT nuovo, POS o RT dismessoStessa regola: dal 6 all’ultimo giorno del secondo mese successivo alla variazione
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31/10/2025, punti 3.1-3.3, e FAQ 3 e 12. Il provvedimento parla di «ultimo giorno lavorativo», ma precisa che non è tardivo chi comunica entro l’ultimo giorno del mese.
POS attivato o cambiato in…Si registra dal… al…
luglio 20266 – 30 settembre 2026
agosto 20266 – 31 ottobre 2026
settembre 20266 – 30 novembre 2026
ottobre 20266 – 31 dicembre 2026
novembre 20266 – 31 gennaio 2027
Esempi calcolati con la regola del provvedimento. Se hai cambiato POS in estate perché la banca ti ha proposto un terminale nuovo, controlla adesso: il vecchio abbinamento non vale per il terminale nuovo.

03Come si fa, passo per passo

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    Prepara i dati

    La matricola del registratore (sta sull’etichetta dell’apparecchio e in Fatture e Corrispettivi), il Terminal ID di ogni POS fisico (lo stampa il POS o lo trovi nel contratto), il nome e il codice fiscale della banca o società che ti fornisce il POS (l’Acquirer), l’indirizzo del locale.

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    Entra in Fatture e Corrispettivi

    Con SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel/Fisconline, scegli l’utenza di lavoro (te stesso o la società).

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    Apri il servizio POS

    «Corrispettivi» → «Accedi ai servizi» nel riquadro Gestore ed Esercente → «Collegamento dispositivi – POS» → «Gestione collegamenti».

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    Abbina

    Selezioni il registratore, poi il POS: l’elenco dei tuoi POS è già precompilato con i dati che le banche hanno trasmesso (FAQ 15). Se un POS manca lo inserisci a mano con il numero di contratto (FAQ 16). Indichi l’indirizzo del punto vendita e confermi.

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    Controlla la ricevuta

    Il collegamento compare nell’elenco. Fino a 5 registratori c’è la modalità semplificata; oltre, quella standard o l’invio di un file.

Lo può fare per te il commercialista o un altro intermediario, purché abbia la delega al servizio «Accreditamento e censimento dispositivi». Fa eccezione chi usa la procedura web gratuita «Documento Commerciale on line» invece di un registratore: in quel caso il collegamento si fa dentro la procedura, e non è delegabile (FAQ 4).

04I casi che capitano in un locale

CasoCosa si fa
Due POS (sala e banco) e un solo registratoreSi abbinano tutti e due allo stesso RT (FAQ 20)
Un POS per due registratori nello stesso localeAmmesso: il POS fisico si abbina a più RT dello stesso punto vendita (FAQ 18)
Pagamento con il telefono (SoftPOS, app tipo SumUp)Conta come POS fisico, identificato dal Terminal ID. L’interpello 44/2026 lo ammette «fermo restando l’obbligo di censimento ed associazione»
Link di pagamento, ordini online, caparre via cartaPOS virtuale: si identifica solo con l’Acquirer e si abbina al registratore
Un POS con due contratti (due banche)Due abbinamenti, uno per contratto
POS usato solo per operazioni esonerate dai corrispettiviSi dichiara fra i «POS non collegati». La scelta è irreversibile, e quel POS non va usato neanche una volta per i conti del locale
Bonifico ricevuto per una cena di gruppoNon si collega nulla, ma sullo scontrino va indicato come pagamento elettronico (FAQ 11)
FAQ dell’Agenzia sul collegamento POS-RT aggiornate al 25/03/2026 e risposta a interpello n. 44/2026, che riguarda proprio un locale con bar e ristorazione (art. 22 del DPR 633/72).

05Lo scontrino deve dire come ti hanno pagato

Il collegamento serve a poco se poi alla cassa si batte tutto come contanti. Le forme di pagamento e i loro importi finiscono nel documento commerciale e nei dati trasmessi ogni giorno, e sono quelli che l’Agenzia confronta con il transato dei POS. La guida operativa precisa che anche l’indicazione sbagliata della modalità di incasso fa scattare la sanzione per i dati trasmessi in modo errato.

  • Conto pagato in parte in contanti e in parte con carta: due righe di pagamento, con i due importi, non un «elettronico» per il totale.
  • Conto diviso fra tre persone al tavolo: ogni parte ha il suo pagamento; se due pagano con carta e una in contanti, deve vedersi.
  • Buono pasto: non è un pagamento elettronico né contante; il documento esce con il corrispettivo non riscosso per quella quota. Il dettaglio è nella guida ai buoni pasto al ristorante.
  • Caparra incassata online: è già un pagamento elettronico; al conto finale si scala, e va trattata con il tuo commercialista in modo coerente con il documento emesso all’incasso.

06Le sanzioni

ViolazioneSanzioneNorma
POS non collegato al registratoreda 1.000 a 4.000 €art. 11, comma 5, D.Lgs. 471/1997
Sanzione accessoria per il mancato collegamentosospensione della licenza o dell’attività da 15 giorni a 2 mesi (da 2 a 6 mesi se recidivo)art. 12, comma 3, D.Lgs. 471/1997
Pagamenti elettronici non memorizzati o trasmessi in modo errato (se non incide sull’imposta)100 € per trasmissione, massimo 1.000 € a trimestre; nessuna sanzione se lo scarto fra pagato elettronico dichiarato e transato non supera il 5%art. 11, comma 2-quinquies, D.Lgs. 471/1997
Corrispettivo non documentato70% dell’imposta relativa all’importo non documentatoart. 6, comma 3, D.Lgs. 471/1997 (dopo il D.Lgs. 87/2024)
Testo vigente su Normattiva al 29 settembre 2026. Le sanzioni si possono ridurre con il ravvedimento operoso: il calcolo lo fa il commercialista, perché dipende dalla data e dal numero di violazioni.

Da controllare adesso

  • In «Gestione collegamenti» compaiono tutti i POS che usi, compresi quello del banco e l’app sul telefono.
  • Il link di pagamento che usi per le caparre è abbinato come POS virtuale.
  • Se hai cambiato POS o banca negli ultimi due mesi, la finestra per registrarlo è aperta o sta per aprirsi.
  • La cassa distingue contanti, carta e buoni pasto su ogni conto, anche su quelli divisi.
  • Il registratore dismesso o in riparazione è stato tolto dagli abbinamenti.

Con Omega

Cosa fa Omega Horeca, e cosa resta a te

  • L’abbinamento POS-registratore si registra nel portale dell’Agenzia: nessun gestionale lo può fare al posto tuo, e questo nemmeno.
  • Alla chiusura del conto ogni pagamento viaggia con il suo tipo — contanti, carta, buono pasto — e il suo importo verso il registratore telematico, anche quando il conto è diviso fra più persone.
  • Un metodo di pagamento che il registratore non conosce blocca lo scontrino invece di finire sotto «elettronico» per default: meglio un avviso alla cassa che uno scarto nei dati trasmessi.
  • Le caparre prese con carta dal link di prenotazione restano legate al tavolo e si scalano dal conto finale. Com’è fatta la cassa lo vedi nella [pagina di Omega Horeca](/#moduli).

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Dubbi

Domande frequenti

Devo comprare un registratore nuovo o far passare un cavo fra POS e cassa?
No. Il collegamento richiesto dal 2026 è logico: si registra online, nel portale Fatture e Corrispettivi, quale POS è abbinato a quale registratore. L’Agenzia lo scrive nella guida operativa e nella FAQ 2: non serve cambiare né adeguare il registratore.
Entro quando devo collegare un POS nuovo?
Dal sesto all’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello in cui il POS è diventato disponibile. Un POS attivato a settembre 2026 si registra fra il 6 e il 30 novembre 2026. La stessa regola vale quando sposti un POS su un altro registratore o ne dismetti uno.
Ho mancato la scadenza del 20 aprile 2026: cosa faccio?
Registra subito l’abbinamento, perché il servizio resta disponibile, e chiedi al commercialista se e come regolarizzare con il ravvedimento. La sanzione per il mancato collegamento va da 1.000 a 4.000 € e può accompagnarsi alla sospensione dell’attività.
Uso SumUp o un’app sul telefono per incassare: devo collegarla?
Sì. Per l’Agenzia un’app che trasforma il telefono in POS conta come POS fisico e si identifica con il Terminal ID. La risposta a interpello 44/2026 lo conferma per un locale con bar e ristorante.
Il commercialista può fare il collegamento al posto mio?
Sì, se ha la delega al servizio «Accreditamento e censimento dispositivi». L’unica eccezione è chi certifica i corrispettivi con la procedura web «Documento Commerciale on line»: lì il collegamento si fa dentro la procedura e non si delega.

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