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Omega Horeca

Conti e margini

IVA nella ristorazione: 10%, 22% e i casi che si sbagliano

La somministrazione è al 10%. Le eccezioni non sono tante, ma sono quelle che si scoprono in verifica.

4 minuti di lettura Aggiornata al 21 settembre 2026

In breve

  • La somministrazione di alimenti e bevande sconta il 10%: è il caso normale di un ristorante.
  • Il cibo d’asporto sta anch’esso al 10%: la legge di bilancio 2018 lo ha chiarito con una norma di interpretazione.
  • Coperto e servizio sono accessori alla somministrazione e ne seguono il trattamento: chiedi conferma al tuo commercialista e imposta il gestionale di conseguenza.

Per un ristorante l’IVA è quasi sempre una sola: il 10% della somministrazione di alimenti e bevande. Il problema non è il caso normale, sono i bordi — il vino sigillato che il cliente porta via, la torta ordinata per casa, il coperto, la quota di servizio, il buono pasto.

Qui ci sono i casi uno per uno. Dove la prassi non è univoca lo diciamo, invece di scrivere un numero e lasciarti scoprire che non era quello.

01Il caso normale: somministrazione al 10%

Quando il cliente consuma sul posto, l’operazione è una somministrazione: non stai vendendo cibo, stai fornendo un servizio che comprende il cibo, il locale, il servizio al tavolo e il lavaggio dei piatti. L’aliquota è il 10% (Tabella A, parte III del DPR 633/72).

Dentro la somministrazione ci sta tutto quello che il cliente consuma seduto: il primo, il secondo, l’acqua, il caffè, il vino e la birra serviti al tavolo.

02L’asporto e la consegna

La vendita di cibo da asporto è stata a lungo un terreno discusso. La legge di bilancio 2018 è intervenuta con una norma di interpretazione autentica, stabilendo che anche le cessioni di alimenti e bevande da asporto rientrano nel numero della tabella che prevede il 10%.

03Coperto, servizio e le altre voci del conto

Coperto e quota di servizio non sono cibo: sono prestazioni accessorie alla somministrazione. Le operazioni accessorie seguono il trattamento dell’operazione principale (art. 12 del DPR 633/72), quindi l’aliquota di riferimento è quella della somministrazione.

Voce del contoCaso tipico
Piatti e bevande consumati al tavoloSomministrazione: 10%
Cibo da asporto10%
Bottiglia di vino sigillata da portare via22%
CopertoAccessorio alla somministrazione
Quota di servizio in percentualeAccessorio alla somministrazione
Sala affittata senza somministrazionePrestazione autonoma: 22%
Casi tipici. Le situazioni miste vanno viste una per una con il proprio consulente.

04Perché conta anche se l’IVA la paga il cliente

  • Il corrispettivo telematico viaggia per aliquota: un totale indistinto non esiste per l’Agenzia.
  • Se dividi un conto alla romana, ogni quota va spezzata fra le aliquote del conto, non incassata in blocco.
  • La liquidazione periodica si calcola su quelle basi: un’aliquota sbagliata sistematicamente diventa una differenza che si accumula.
  • In verifica, la prima cosa che si guarda è proprio la coerenza fra quello che vendi e le aliquote che dichiari.

Con Omega

Come le gestisce Omega Horeca

  • Ogni piatto ha la sua aliquota, e la comanda la rilegge dalla carta: non si sbaglia al tavolo.
  • Coperto e servizio hanno un’aliquota impostabile, così si applica quella che ti ha indicato il tuo commercialista.
  • Il conto diviso ripartisce l’incasso fra le aliquote nelle proporzioni di quello che resta da pagare.
  • Il riepilogo di giornata esce già diviso per aliquota, pronto per la liquidazione.

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Dubbi

Domande frequenti

La pizza d’asporto è al 10% o al 22%?
Al 10%. La legge di bilancio 2018 ha chiarito che le cessioni di cibo da asporto rientrano nella stessa voce della somministrazione.
Il caffè al banco ha un’aliquota diversa da quello al tavolo?
No: in entrambi i casi è somministrazione al 10%. Quello che cambia, semmai, è il prezzo che decidi tu.
Se divido il conto in tre, come si spezza l’IVA?
Ogni quota deve riportare gli imponibili per aliquota nelle stesse proporzioni del conto: se il tavolo è per due terzi al 10% e per un terzo al 22%, anche la quota lo è.
I buoni pasto cambiano l’aliquota?
No, l’aliquota resta quella della somministrazione. Cambiano il modo di incasso e il rapporto con la società emittente, non l’IVA sull’operazione.

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